Lo scorso Luglio il nostro presidente PAOLO PATRIARCHI, ha rilasciato un ‘intervista ad Andrea Somma vicedirettore di “GAZZETTA REGIONALE” settimanale di sport dilettantistico laziale in edicola tutti i lunedi.

L’intervista è apparsa sull’edizione del 27 luglio.

Questo il testo :

ALGARVE TORRINO 

Il pensiero di Patriarchi

Il presidente capitolino analizza il presente dello sport : “Difficile tornare alla normalità, metteremo massimo impegno, ma ci sono molte difficoltà”

di Andrea Somma

“Sarà difficile tornare alla normalità,. L’unica certezza è che nulla sarà come prima”. Con queste parole il presidente dell’ALGARVE TORRINO BASKET, Paolo Patriarchi, spiega la situazione attuale. “Fino a Marzo 2021 saremo in attesa di capire come evolverà la situazione. Per questo tutto ciò che stiamo mettendo in piedi parte dai presupposti dei protocolli in vigore. La speranza, naturalmente, è che le cose possano migliorare”.

Anche perchè in questo momento fare attività “normale” è davvero complicato : “Ad oggi pensare di far disputare un campionato di qualsiasi livello è impossibile. Non si possono usare gli spogliatoi, perchè nessuno rispetta le dimensioni richieste, ma non si può neanche giocare con la presenza del pubblico, senza considerare la necessità continua di sanificare gli ambienti. Insomma ci stiamo organizzando immaginando tutti gli scenari, a partire dal peggiore, con al speranza di tornare alla normalità. Oggi dobbiamo pensare a “passare la nottata” poi a Marzo si vedrà”.

Al pari dell’aspetto sanitario anche quello legato agli impianti rischia di rappresentare un grosso ostacolo per le società : “Le istituzioni ci hanno aiutato in termini di liquidità, ma grosse difficoltà le potremmo riscontrare anche per le palestre. Tutte le responsabilità sono state lasciate ai presidi che sono all’opera per permettere la riapertura delle scuole nel rispetto delle indicazioni sanitarie. Per farlo, però, c’è il rischio che debbano destinare le biblioteche, le palestre e le mense ad aule scolastiche, ma non bisogna dimenticare che l’educazione fisica è a tutti gli effetti una materia scolastica ed eliminarla dalla didattica sarebbe assurdo. Tutti parlano dell’importanza dello sport, ma appena c’è un problema nelle scuole è la prima cosa che viene tagliata. Fortunatamente sappiamo che negli anni è cresciuta una classe di dirigenti scolastici che ha sempre posto attenzione alla pratica sportiva, quindi periamo che questa situazione non si venga a verificare.”

Guardando al futuro il presidente Patriarchi spiega . “Il nostro obiettivo rimane quello di fare attività  agonistica sfruttando il nostro vivaio. Grazie al nostro impegno con le scuole, abbiamo un bel numero di iscritti ed oggi la nostra prima squadra è composta di ragazzi cresciuti nelle nostre giovanili. Siamo nati proprio con questo scopo principale : far crescere i giovani impedendo la loro fuga dal quartiere in cerca  di possibilità di fare sport sano e divertente. Per questo ripartiremo con la rosa dello scorso anno nella quale i ragazzi dell’Under 20, pronti alla prima esperienza in prima squadra.

Poi dietro lavoreremo con grande attenzione a tutto il resto con il massimo impegno sperando che questo momento passi presto.”