Nell’ambito della rubrica BASKET MY LOVE nasce AMARCORD per ricordare eventi del passato recente o meno cha hanno rappresentato tappe fondamentali per il nostro sport.

31 gennaio 1981 per la prima volta una partita NBA viene trasmessa in televisione in Italia.
Si tratta di Boston Celtics-Los Angeles Lakers, e al microfono debutta Dan Peterson, all’epoca allenatore dell’Olimpia Milano. Il modo in cui Peterson intrattiene i telespettatori è unico, rivoluzionario, e diventa uno dei motivi principali del grande successo del basket americano in Italia.
Passano anche tre settimane da quando una partita viene disputata in America alla sua trasmissione prima su PIN-Prima Rete Indipendente e poi su Canale 5.
Erano gli anni Ottanta. Anzi, era il 31 gennaio 1981, per la precisione. L’Italia ha al governo Forlani, che da lì a qualche mese finisce travolto dallo scandalo P2. Il dollaro è alto, oltre le mille lire, l’Europa in difficoltà. Qualcuno, dalle prime pagine dei giornali, parla di oscure «trame libiche», mentre in tv regna ancora Tribuna politica in prima serata seguita da I fratelli Karamazov, in attesa che cinque giorni dopo faccia la sua comparsa su Rai Uno la primissima puntata di Dallas. Le storie di J.R. e Sue Ellen si rivelano un clamoroso flop sulla rete pubblica e un travolgente successo quando poi approdano, dopo soli sei mesi, su Canale 5.
Solo che c’è un piccolo problema: Canale 5 i diritti per trasmettere la Nba non li detiene. Sono in mano infatti a una piccola tv edita da Rizzoli chiamata Primarete Indipendente (Pin). Che quel 31 gennaio 1981 manda in onda, alle ore 18, la prima partita del campionato di basket più bello del mondo mai vista in Italia: Boston Celtics vs. Los Angeles Lakers. Si gioca – anzi, meglio dire si è giocato – sullo storico parquet incrociato del Boston Garden. Si è giocato perché la gara è del 18 gennaio, tredici giorni prima.
Finalmente gli appassionati italiani possono vedere giocare e dare un volto a nomi letti e sognati fino a quel giorno solo sulle pagine di qualche rivista specializzata. Da una parte, tra i Celtics, sono in campo Larry Bird, solo al suo secondo anno nella lega (11 punti), la matricola Kevin McHale (7) e Robert Parish (22, come i suoi due compagni Nate “Tiny” Archibald e Cedric Maxwell); dall’altra, nei Lakers, Kareem Abdul-Jabbar (con 32 punti miglior marcatore della partita) e Jamaal Wilkes (29), mentre non è della partita Magic Johnson, bloccato da un infortunio al ginocchio. Vince Boston di soli due punti, 98-96, ma qui importa poco, la gioia fu talmente tanta nel vedere il basket d’oltreoceano che tutto passava in secondo piano.